Come fondare un’etichetta discografica

Se più che essere interessati a suonare in una band volete fondare una etichetta musicale per diffondere i lavori degli artisti che vi interessano di più, innanzitutto complimenti: la vostra è un’intenzione nobile in un periodo di instabilità economica che non favorisce iniziative commerciali legate al mondo della cultura. La buona notizia è che nemmeno le ostacola, e creare una label non è complicato.

Prima di tutto, ci vuole un budget iniziale, che servirà a stampare i dischi che si vogliono distribuire. Si può iniziare con un singolo lavoro, che potrà essere un album o una mini raccolta di canzoni, quelle che in gergo si chiamano EP.

Prima di complicarsi la vita immaginando di seguire un album dalle sue fasi embrionali, seguendo anche le registrazioni in studio, il primo esperimento di pubblicazione può essere fatto con un disco già pronto: magari di un amico che non ha ancora avuto fortuna con case discografiche più grandi e già note.

Se i risparmi a disposizione non sono sufficienti a coprire le spese di incisione e duplicazione, ci sono maniere per aumentarne la quantità: dai prestiti chiesti alle banche o ai familiari (ma lo sconsigliamo, per motivi diversi ma facilmente intuibili) al metodico investimento attraverso il gambling o il gioco per soldi, per esempio su un sito dalla reputazione solida come nuovacasino.it: trasparente nei regolamenti e con un catalogo di giochi online vario e adatto ai gusti di chiunque, potrete moltiplicare quanto avete da parte grazie alle offerte di benvenuto del portale, da sfruttare per giocare in maniera accorta con le slot progressive o, se preferite, con i classici come roulette o blackjack.

Una volta risolto il problema del budget, tocca ai preventivi: contattate ditte che stampano CD o musicassette – il formato sta vivendo una rinascita – e chiedete il costo di una piccola tiratura: un centinaio di copie per il disco che volete stampare basteranno. Non dimenticate che il disco ha bisogno di una grafica che attiri l’attenzione: dal budget dovranno uscire anche i soldi per un bravo grafico!

Per sapere come procedere, andate alla seconda parte di questa guida!

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